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    May 27

    Le mie rose sono speciali

    Stanotte mi sono svegliata alle 4. Ero molto in ansia, non so di preciso per quale motivo, ma lo ero. Forse sentivo di aver detto cattiverie gratuite, se pur con ironia, non so. Allora mi sono messa a pensare a me stessa e alle mie intricatissime vicende personali di questi ultimi sei anni. Molti cambiamenti, questo è sicuro. Sbalzi di umore ogni tanto, ma ora mi sento in pace con me stessa, non credo di avere nulla da rimproverarmi. Sono felice di me stessa e delle persone che mi stanno attorno. Poi però ho ripensato anche a tutte le persone che mi hanno delusa negli ultimi sei anni, e mi è venuto un gran senso di nausea, perchè sono davvero molte. Così mi è balenato nel carvello che forse ha ragione la vole del piccolo principe, quando dice che gli uomini hanno dimenticato cosa significhi addomesticare. Però, c'è chi lo ricorda ancora (e io credo proprio di ricordarlo bene). Solamente le rose di queste persone sono davvero speciali. LE MIE ROSE SONO SPECIALI.
     

     
     “... Certamente, un qualsiasi passante crederebbe che la mia rosa vi rassomigli, ma lei, lei sola, è più importante di tutte voi, perché è lei che ho innaffiata. Perché è lei che ho messa sotto la campana di vetro. Perché è lei che ho riparata col paravento. Perché su di lei ho uccisi i bruchi (salvo i due o tre per le farfalle). Perché è lei che ho ascoltato lamentarsi o vantarsi, o anche qualche volta tacere.

    Perché è la mia rosa.”

    “Il piccolo Principe” di Antoine de Saint-Exupery

     
     
    May 21

    Guarda guarda cosa ho riesumato

    L'APPANNAGGIO DEL RIFLESSO
     
    Ad A., con il mio affetto
    Seguiva sempre le linee del suo volto, per questo credeva fosse un uomo. I polpastrelli non avrebbero dimenticato-credeva, sperava-e Lui non avrebbe dimenticato. Era forse questo che si rendeva apprezzabile in quella figura carica d'affetto? Era quello affetto? L'abitudine trapelava già dallo specchio davanti a loro, un po' imperfetto, un po' discostato dal vero, un po' più reale del suo quaderno rivestito in cuoio.
    "Ho sognato a lungo i tuoi occhi, senza mai vederli"-mendico d'amore prendeva un'altra strada.
    "Eppur cieco non sei"
    "Perchè posso vedere solo riflessi? Perchè tu non mi guardi?"
    Aveva nuovamente preso la strada opposta, e lei ormai stava salendo sul suo treno. Era finita, forse non per sempre. Lei l'aveva guardato, lo specchio si appannava dolcemente amaro, lontano tra i meandri dell'autoillusione, vicino nell'antro della coscienza.
    May 20

    Il delirio sia con te (Hobby One mi ha abbandonata)

    Ho sonno ma sono inetta e inebetita. Sono cotta come un salmone che dalla Norvegia sia finito direttamente sotto le mie possenti fauci. Mi fa male il collo e anche la schiena e anche le spalle, ma vivròòòòòòòòòòòòòòòòòòòòòòòòò, io vivròòòòòòòòòòòòòòòòòòòòòòòòòòòòò, anche se ancora non so come io vivròòòòòòòòòòò (grazie a Lucio per il conforto musicale, è sempre un piacere).
    May 15

    Esaltante conversazione

    Vivere in ritardo non è poi così male, in fondo è vivere, ed è questo che conta no?
    Beh, sono in ritardo, credo sia meglio andare adesso!
    May 11

    Considerazione felice verso le persone vere

    Come sarebbe il mondo se la gente che si vuole bene smettesse di sputarsi addosso veleno a vicenda? Già, questo è il XXI secolo: il secolo in cui per dimostrare il tuo bene ad una persona, invece di tentare di renderla serena, cerchi  in tutti i modi di rendergli la vita impossibile, diventi ossessivo, cerchi sempre i difetti, non ne esalti le qualità. Sono fiera di me quando mi dicono che sono una donna d'altri tempi, i miei altri tempi erano migliori. Cerco sempre di circondarmi di persone d'altri tempi, perchè le persone del XXI secolo sono cattive.
    May 08

    Lather

    Lather was thirty years old today,
    They took away all of his toys.
    His mother sent newspaper clippings to him,
    About his old friends who'd stopped being boys.
    There was Harwitz E. Green, just turned thirty-three,
    His leather chair waits at the bank.
    And Seargent Dow Jones, twenty-seven years old,
    Commanding his very own tank.
    But Lather still finds it a nice thing to do,
    To lie about nude in the sand,
    Drawing pictures of mountains that look like bumps,
    And thrashing the air with his hands.

    But wait, oh Lather's productive you know,
    He produces the finest of sound,
    Putting drumsticks on either side of his nose,
    Snorting the best licks in town,
    But that's all over

    Lather was thirty years old today,
    And Lather came foam from his tongue.
    He looked at me eyes wide and plainly said,
    Is it true that I'm no longer young?
    And the children call him famous,
    And the old men call him insane,
    And sometimes he's so nameless,
    That he hardly knows which game to play
    Which words to say
    And I should have told him, No, you're not old.
    And I should have let him go onsmilingbabywide.
    May 07

    Echi del passato

    Oggi mi viene da ripensare al fragore delle onde sulla scogliera pugliese, alle risa, agli schizzi d'acqua, e a quei momenti interminabili di felicità, di serenità, che sembrano riproporsi nelle nostre vite all'infinito. Sarebbe bello che la fiducia venisse innata da tutti a tutti, sarebbe bello vivere senza qualcuno che cerca continuamente di dominare quello che pensi e che dici. Per questo è così difficile? Ma chi è realmente il debole? Chi è realmente il dominatore, chi il dominato? In fondo non siamo che stelle alla ricerca del proprio universo...
     
    May 06

    Vento nel vento

    Beh, ho sempre dimenticato di scrivere qualche testo carino di Lucio, il nostro caro Lucio. Quindi mi accingo a farlo e lo faccio!
     
    VENTO NEL VENTO
     
    Io e te io e te
    perché io e te
    qualcuno ha scelto forse per noi
    mi son svegliato solo
    poi ho incontrato te
    l'esistenza un volo diventò per me
    E la stagione nuova
    dietro il vetro che appannava fiorì
    tra le tue braccia calde
    anche l'ultima paura morì
    Io e te vento nel vento
    io e te nodo nell'anima
    stesso desiderio di morire e poi rivivere
    io e te...

    May 02

    stanchezza e vecchi merletti? no, vecchi componimenti!

    Ciao ciao ciao fratellini! Animoticon Come va? Noi qui non ci si lamenta, anche se la stanchezza non passa mai e il raffreddore è molto infido, sembrava passeggero invece è aumentato d'intensità sulla scala richter. Bene, scritto ciò non so per quale assurdo stupido e banal motivo, riporterò un mio componimento (sisi, fate buuuuuh, mi raccomando) datato 25 aprile 2008 ore 22.02 (ovvero quando aspetti gli amici per uscire). Il componimento nasce ispirato da una canzone di Battiato che si chiama "E ti vengo a cercare" e purtroppo non ha titolo (l'età fa brutti scherzi, si arriva a dimenticare di porre un titolo a un componimento breve).
     
    Dolente nel maggio risplendi,
    tra monte e valle diffondi
    l'essenza, la tua.
    La presenza, la tua, ormai è nel
    mio letto. Il cor non dimentica,
    l'occhio sì. Nascesti dall'occhio,
    vivrai nel cor.
     
    April 30

    Happy

    Finalmente mi sento felice. Non so perchè, ma son senza preoccupazioni, oggi è un buon giorno! Tutto lo stress è scivolato via e non mi interessa nulla, so solo che mi aspetta un bel week end con gli amici e che staremo bene. Felicità a tutti!
    April 24

    fine

    La parola fine mi piace, se levi la f resta ine, se levi la e resta in, poi ripeti la i e viene ini e poi zio (ah zio!) inizio! Quindi si, ho deciso che questa parola mi piace. Comunque divertiamoci tutti! A presto lettori
    April 19

    To him

    Lo so che l'ho già messa ma la rimetto punto e basta.
     
    I can't live with you
    But I can't live without you
    I can't let you stay
    Oh but I can't live if you go away
    I don't know just how it goes
    All I know is I can't live with you
    Yeah, I'm having a hard time
    I'm walking a fine line
    Between hope and despair
    You may think that I don't care
    But I travelled a long road to
    Get a hold of my sorrow
    I tried to catch a dream
    But nothing's what it seems
    Love is saying baby it's all right
    When deep inside you're really petrified
    Lover turns to hater
    On this escalator
    I can't live with you
    Yeah, but I can't live without you
    I can't breathe - if you stay
    But I can't bear you to go away
    I don't know what time it is
    All I know is I can't live with you
    We're stuck in a bad place
    We're trapped in a rat race
    And we can't escape
    Maybe there's been some mistake
    We're trying to make a high score
    We're walking through a closed door
    And nobody's winning
    We're just sinning against ourselves
    Hold on baby tell me it's all right
    Anger's breaking from the hurt inside
    Passions screaming hotter
    Doin' what we gotta do - yeah
    I can't live with you, I can't live with you
    I can't live, I can't live
    I can't, I can't live with you
    But baby I'll never ever leave you
    I can't live with you
    But I can't live without you
    Cause I'm in love with you
    Ooh, and everything about you
    I can't live with you
    No I just can't live, I just can't live
    I can't live with you
    Yeah, and I can't live without you
    Through the madness, through the tears
    We've still got each other
    For a million years

    Yeah, ooh yeah, yeah
    I can't live without you - eh yeah
    I can't live without you
    Yeah eah yeah
    Whoa whooooa
    I can't live without you
    I can't live without you
    I can't live without you
    Whoa
    I can't live without you
    Baby baby baby
    Without you
    Woah woah woah oah yeah
    I can't live without you
    April 18

    Da oggi comando io

    Da oggi in poi chiunque voglia rivolgermi il saluto lo farà a suo rischio e pericolo perchè potrei uscire di testa in qualsivoglia momento. A meno che la persona salutante non abbia la mia stima o il mio affetto o entrambi è esposta a gravissimi rischi ed ingiurie. E da oggi in poi comando io e solo io perchè dice Puccy che il mondo non gira intorno a me; beh, il mondo degli altri no, ma il mio si e quindi va bene così. Ed io faccio quello che voglio e guai a chi s'azzarda a mettere bocca a meno che non debba dire una cosa intelligente (0,01% dei casi). Con questo chiudo e confermo che è una vergogna essere massificata con molti degli individui umani. Fortunatamente siamo in dividui, ovvero non dividui, ovvero indivisibili, e ognuno a sè, per fortuna!A.
    April 16

    Miss You

    Ad Ariston
     
    Ti ricordi cosa dicevano di noi? Hai sentito cosa continuano a dire?Beh, non avevano capito nulla e continuano a non farlo. Mille maschere, d'accordo, ma quasi nessuno capisce quale sia la faccia. Spesso come Eveline mi capita di rivedere il parco, i bambini attorno a me. Rivedo come Eveline le scene, ma in maniera più confusa di come lei facesse. Rivedo il bambino che picchia la sorellina, rivedo me che con la sicurezza che non ho più mi interpongo fra i due, e la sorellina, un batuffolo di riccioli biondi, mi schiaffeggia una mano, incredibile. Poi la madre, che se la prende con me, senza ascoltare ciò che mi aveva spinta a mettermi in mezzo, dicendo che si menavano per giocare. Quella fu la prima volta in cui tu mi mancasti, fu la prima volta in cui mi sentii disgustata di certi modi di ragionare umani, la prima volta che capii che forse il silenzio in pubblico è meglio della sincerità e dei giusti giudizi, e la prima volta in cui volli disperatamente l'aiuto di P., ed otteni solamente l'opposto, il sentirmi dare nuovamente torto. Forse P. non si rende conto, ma tu si perchè sei come me, e quindi sai. Con tutto il mio affetto, A.

    ho capito

    Oggi voglio solo bere tea e cambiare smalto. Oggi devo meditare. Oggi son partita male e mi sono alzata col solito piede sbagliato. Oggi mi gira parecchio e forse il vero motivo non è quello che credevo, veleno nelle vene per nulla.

    La verità ti fa male lo so!

    Beh, a volte arriva il momento di fare i conti con la realtà. Tu te ne stai felice ad oziare e mangiare pop corn guardando un film e poi bussa la verità alla porta, e ti dice che non potrai continuare ad evitarla a lungo, che prima o poi verrà fuori da sola se non la aiuti tu, che la conosci, e la conosci bene. Tu sai che hai sbagliato, tu sai che sbagli, ma vuoi uscirne pulita, e questo non è possibile, perchè devi prenderti le tue responsabilità. Cosa farai? Troverai il coraggio, aprirai la porta ed avrai ciò che meriti: ferite e lacrime, ma riavrai la tua dignità.
    April 05

    Senza Pretese

    Ed il cuore

    divampò,

    folleggiò,

    rosseggiò.

    Psiche alla gola

    il morso provò.

    E come vuoti in immensità

    sospese,

    sguardi:

    senza pretese.

      

     Credo che senza pretese sia io, credo che uno sguardo non pretenda e che una vita non possa essere vissuta al contrario. Evidentemente lo credevo anche il 28 agosto 2007, e questo mi rincuora.

    March 30

    Ad Ariston

    Cerca, affogando nei miei silenzi, tu cerca. Ascolta i miei respiri interrotti, ascoltali sempre. Accarezzami il volto e parlami di te. Un giorno, forse, saremo lontani e non potrai più farlo. Ma da cosa è dato che il tempo cancella tutto? Da cosa?
    March 29

    Il cambiamento è prossimo

    La gente sopravvaluta, poi la valutazione crolla, ed allora sottovaluta. Sembra che la gente si diverta anche a farlo, fingendo di rimanerne chissà quanto ferita. Non è possibile che così giovane valga qualcosa. Non è possibile che sia una persona seria. Come lo sanno? A pelle, ed è per questo che poi si tende a categorizzare tutto e tutti, a fare i "famosi fasci d'erba". E a te, che non sei interessato a ricevere il loro voto, ma solamente a vivere, parlare, provare empatie, a te che cosa resta? - ti chiedi - cosa ti resta se non lacrime che ti hanno rigato il volto e che, anche se così leggere, e inconsistenti, ti hanno lasciato cicatrici? Cosa se non rughe che testimoniano solamente che il tempo ha avuto la meglio e gli altri non si sono accorti di come fosse il tuo volto prima? Cosa, se non il suono della risata della Vanità che si ripete nelle tue orecchie? Non ti resta forse la speranza che tutto può ancora cambiare?

    Luci

    Image by Ambra

    A volte, mi sembra come se la Svezia sia lontanissima, e anche Vienna. Posso vederle bene, ma non riesco a toccarle con la punta delle dita. Eppure sento le luci. Io le luci le sento, va bene? Gli altri le vedono, ed io le sento. E voglio continuare a sentirle, e non lascerò più che tu ti ponga tra me e le luci, chiunque sia tu. Prenderò la matita e disegnerò.