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    February 28

    Un conoscente di nome Amore

    Io non rifiuto mai di prendermi le mie responsabilità, anche con dolore alle volte. Io non mendico Amore e non ho bisogno che Amore bussi alla mia porta. Preferisco sempre andarlo a trovare io, portarlo al bar, ed offrirgli un tè. Poi ci separiamo.
    February 24

    E che titolo dovrei mettere? Ora dic' un canzone (ahahah)

    So, so you think you can tell Heaven from Hell,
    blue skies from pain.
    Can you tell a green field from a cold steel rail? A smile from a veil?
    Do you think you can tell?

    And did they get you trade your heroes for ghosts?
    Hot ashes for trees? Hot air for a cool breeze?
    Cold comfort for change? And did you exchange
    a walk on part in the war for a lead role in a cage?

    How I wish, how I wish you were here.
    We're just two lost souls swimming in a fish bowl,
    year after year,
    running over the same old ground. What have we found?
    The same old fears,
    wish you were here.

    February 17

    Morte e nascita di Sirio

    A F., sperando ritrovi la sua serenità
     
     Voleva si arrampicasse sulle stelle. Credeva così tutti avrebbero visto. Così lei salì sulla prima stella, e si scalfì un ginocchio. Non importava, ci teneva a vedere ancora quel sorriso accendersi e divampare sul volto di quell'uomo presuntuoso che però guardava le stelle, e non era forse questo che contava?
     Proseguì, tra gli occhi degli amanti fissi su di lei, tra il riverbero or di una stella, or di un'altra, sulla sua pelle. Giunse poi alla più bella, alla più luminosa, a quella che, consci o meno, avevano decretato esser la loro stella. Lui non riusciva a vederla, la luce l'accecava, dilaniandogli gli occhi. La stella era incandescente e polverosa. Fu allora che lei guardò giù, vide lui puntare gli occhi verso un'altra stella, perse la presa e infine cadde. Il suo volo fu il più bello, come volo di colomba fulgente, un volo breve baluginante. E lei fu polvere di stella. Lui lasciò la mano alla presunzione, si dimenò dallas stretta di Ego, che pur non poteva abbandonare. E di pioggia terrena, umana, coprì sè e il suolo al di sotto, con pianto amaro rimpianse Sirio e ne gridò il nome.