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    November 29

    Parole sotto la pioggia

    A M., perchè il suo - in fondo - non è che un bellissimo tragitto
     
    Sotto la pioggia le tue parole si son spogliate; le ho viste camminare sulla strada bagnata, calpestate da Lei, forse. Noni importa, le hai raccolte, ogni volta. La pioggia ti bagnava il viso, ma tu eri felice. Camminavi con le tue parole, prendendole per mano, giocandoci, rincorrendole, lanciandole verso di Lei. Ogni volta tornavi ad abbracciarle, in un amorevole connunbio di perseveranza, ed è allora che sei diventato un uomo, ai miei occhi. Sperando le tue parole vadano spese al meglio, finalmente libere possano uscire dal contorto girotondo in cui un altro le ha costrette, e trovino la strada di casa.
    Con affetto, A.
    November 28

    Pensiero

     

    Image by me


    November 18

    castagne e vino novello.

    La Vita è breve, e questo l'abbiamo capito tutti. Purtroppo però, essa non è abbastanza breve da permetterti di non acquisire ricordi, di non formulare pregiudizi, e di non avere il tempo di realizzare i tuoi errori. Una delle cose più brutte è che, prendendo un uomo, dicendoglio "spogliati", capirà solamente una cosa, dicendo a qualcuno "usami come vuoi" crederà di poterti usare nella vita, come sua geisha o qualcosa di molto simile; accettando di passare 5 minuti con qualcuno, pretenderà più tempo, alla fine vorrà la vita. No, la vita è troppo breve per permetterti di volare, ma non abbastanza per  farti evitare di scivolare sul ghiaccio.
    November 11

    Il signor Charlie completa l'autoritratto

    A F., con me
     
    Bellezza lo colse vagheggiando terre lontane. Ad ogni crucial passo mirava gli oggetti con nuovo stupore. Gli avevan sempre detto che era un sognatore, il suo errore era stato crederci. Chiari di luna mistici nelle sue sere indefinite.
     Ombre di vita estranea entravano, uscivano, attraverso un uscio mai chiuso, mai aperto. La mirabile arte nello scegliere il colore scandiva il dorato meriggio sorseggiando tea. Nel piccolo specchio di beavanda quale divin visione si riflesse non capì mai. Vide sè, eppur non sapeva. Le spoglie membra abbandonate sul pavimento, il cranio ossuto poggiato sul comodino, la luce si fece bianca. Prese sospiro d'interminabile momento. Un bacio freddo di labbra su labbra, un vagheggiamento rapido di morte, un brivido caldo, e l'anima vibrò. Vibrò, vacillò, vorticosamente viaggiando dentro il contenente, or fuori.
     Scricchiolii di rosso, zampilli di sangue, nel caminetto, sulla tela. L'astrazione di sè era compiuta, sul cavalletto l'essenza meglio trascendeva il corpo. Per la prima volta era stato un sognatore, il quadro era finalmente completo.
     Riprese le sue membra, afferrò il cranio, si abbandonò ad un freddo abbraccio di morte, cadendo nella stanza in cui  lasciò sè.

    tasso

    specchio t'è degno il cielo, e ne le stelle puoi riguardar le tue sembianze belle.

                                                                                                                      -T. Tasso-

    November 08

    Dcit se ex centrum esse

    Adesso basta! Avete davvero tutti rotto le scatole! E quello è alternativo perchè ha i capelli fuxia, e quell'altro è alternativo perchè non ha cultura, e quell'altro è alternativo perchè ascolta solo quella musica là figa, e quell'altro è alternativo perchè è comunista convinto ma se gli chiedi chi è Gramsci non lo sa, poi c'è l'alternativo profondo, che ti dimostra tutta la sua sensibilità e profondità d'animo copiando ciò che sente qui e lì e spacciando la sua erudizione per cultura. e poi c'è quell'alternativo che è alternativo perchè lui legge (e non capisce nulla di ciò che legge), per non parlare nemmeno di quello che lo è perchè lui si veste tutto scialbo e non si lava, come quel tipo a cui chiedi perchè porti gli orecchini a forma di maschera: "sono le due maschere di me stesso: quella che la società mi costringe a portare e quella che è davvero mia". Ah si? La società ti costringe a portare una maschera adesso? O sei tu che ti crei questa cavolo di maschera con questa storia del tuo essere alternativo che altro non è che correre appresso a una stupida moda fugace dell'"io mi distinguo dalla massa" o "io sono diverso". Ma allora lo sapete che c'è? Viva noi omologati, perchè i veri alternativi siamo noi, che le maschere le abbiamo posate da un bel pezzo e mostriamoo ciò che siamo, non una finta immagine di noi! Associatevi in tanti al movimento contro gli anticonformisti perchè non se ne può più! Non capiscono di essere le peggiori vittime nel contesto! Viva noi!
    PS, solo per Laura: grazie mamma! (Laura ricambio, so che tu mi sosterrai in questa battaglia per ballare il chachacha mercoledì!)
    November 04

    Last night

    Goodmorning sunshine! Ecco quello che ho pensato stamattina approdando giù dal letto della Feffy col piede sbagliato-come sempre, la prassi non ha smentito ancora la teoria!
    Un sole bellissimo sul cielo carta da zucchero, ragnatela incastonata di sogni svaniti per metà e noi lì, a gozzovigliare come tacchini con tutto ciò che questo comporta. Mi sono mancate le nostre serate, mi è mancato questo vivere simil convivere, l'orologio a surf. Calore umano che porta con sè felicità, risa nel buio, macchine che non passano, persone che non ci sono. Un giorno ricorderò melanconicamente tutto questo ma un sorriso lieve irromperà sul mio volto.
    November 03

    La gonnella all'insù

    Salve mondo giovanile e non. Voglio rivolgermi a tutti, perchè una cosa non vi è chiara. Fate pure ciò che volete, a volte il contenente serve solo a far uscire il contenuto. E con questo credo sia tutto, riassume a pieno ciò che io intendevo scrivere, e direi che possa bastare così, per non sconvolgervi troppo gli animi. Non sono la tua religione e non sono un mantra e non sono un libro sacro e non sono la tua futura donna. Sono solo Ambra. (Avvertenza per tutta la gente che ancora non l'ha capito e crede che io sia qui per risolvergli i problemi, dargli aiuto, insegnarli la mia "filosofia di vita"-che nemmeno ho- quindi prendete per buono ciò che c'è di rivelato in quest'intervento e non chiedetemi di più).
    November 01

    Carrie - Europe

     
      CARRIE - EUROPE
     
    (Joey Tempest, Mic Michaeli)

    When light goes down, I see no reason
    For you to cry. We've been through this before
    In every time, in every season,
    God knows I've tried
    So please don't ask for more.

    Can't you see it in my eyes
    This might be our last goodbye

    Carrie, Carrie, things they change my friend
    Carrie, Carrie, maybe we'll meet again

    I read your mind, with no intentions
    Of being unkind, I wish I could explain
    It all takes time, a whole lot of patience
    If it's a crime, how come I feel no pain
     
    CARRIE  

    Quando le luci si spengono, non vedo il motivo
    Per cui tu dovresti piangere. Ci siamo già passati.
    Ogni volta, ogni stagione,
    Dio sa quanto ci ho provato
    Non chiedermi di più

    Non vedi nei miei occhi
    Che questo potrebbe essere il nostro ultimo addio.

    Carrie, Carrie, le cose cambiano, le cose cambiano, amica mia.
    Carrie, Carrie, forse ci ritroveremo.

    Io leggo il tuo pensiero senza volere
    Essere scortese, vorrei spiegarti
    Che ci vuole tempo e davvero tanta pazienza
    Se è un reato, come mai non sento dolore

    Il sogno delle notti acerbe

    Salve gente! In questa spenta giornata di Novembre, la prima, i pensieri sembrano convergere tutti nello stesso punto: Novembre sta iniziando, e con esso torneranno cieli antracite e lacrime di sole, ma non è questo ciò che conta. E chissà che, come predetto nei sogni, domani non prenda il treno per Milano e ci ritrovi Donatella. E chissà che, un giorno qualsiasi, non mi svegli davvero in Norvegia e non decida di rimanerci. E chissà...Già, vi spaventa vero questo chissà? E perchè? Di che avete bisogno? Delle vostre certezze certo, dei vostri calcoli e piani forzati. E va bene, lo ammetto, ieri sera a un certo punto mi stavo persino divertendo! E poi? E poi di nuovo fumo che svaniva sulla strada, e poi di nuovo lampioni, e poi di nuovo quell'immagine: quella casa che emana nella mia mente quel quadretto a me così congeniale ha bloccato di nuovo il mio sguardo, fossilizzandolo sul dettaglio, fin tra le fibre legnose di quella persiana. E chissà, un giorno quel posto sarà come dico io, un posto che ora non c'è, perchè anche voi ora non ci siete, o almeno io non vi conosco. Hasta luego